PERSONAGGI ILLUSTRI

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Lucio Pisone

Lucio Pisone

Contemporaneo di Plauto e comandante del contingente umbro - e dunque sarsinate - (di 20.000 uomini, secondo gli storici Livio e Polibio) che combatté nel 216 a.C. contro Annibale nella disastrosa battaglia di Canne.

Un poeta latino (Silio Italico) nella sua opera "Le puniche" riporta l'aneddoto secondo cui Lucio Pisone, benché ferito a terra, quando vide giungere Annibale a cavallo verso di lui gli scagliò la lancia colpendo però il cavallo che stramazzò al suolo, al che il Cartaginese avrebbe esclamato: "Questi romani combattono anche da morti!": E poi genti vigorose; […] i pastori di Sassina, ricchissima di latte […]. Di questi eroi […] è a capo Pisone, giovane di gentile aspetto, ma più scaltro di un adulto, pari in sagacia ad un uomo maturo.

Primo nelle file splendeva nelle armi come il fiammante monile degli Asarcidi splende di gemme. (C. Silio Italico, Le Puniche, versione di A. Petrucci, libro VIII, 461-467).

Pisone, che era tempestato di frecce, lo vede galoppare sui cadaveri e gli getta contro la lancia che coglie il cavallo nel fianco e tenta di slanciarsi sulla bestia che cade, ma invano, chè Annibale, sebbene il cavallo nella caduta lo sbalzi dagli arcioni, si rialza prontamente e prorompe: "Forse che le ombre dei latini redivive combattono nuove battaglie, e non riposano nelle tombe?".

Così gridando si solleva ed immerge la spada fino all'elsa nel corpo di Pisone che si trascina a stento. (C. Silio Italico, Le Puniche, versione di A. Petrucci, libro X, 250-259). Una piazza di Sarsina porta oggi il nome del suo valoroso concittadino

mer, 12 apr 2017 08:10:00 +0000