PERSONAGGI ILLUSTRI

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Filippo Antonini

Filippo Antonini

Canonico, storico e umanista Filippo Antonini nacque a Sarsina nel 1560, fu canonico della Cattedrale, archivista e Vicario Generale del Vescovo Angelo Peruzzi, poi parroco di Sapigno (come testimonia un'epigrafe incisa su una campana che si trova attualmente nel campanile della chiesa di Romagnano), mentre dal 1605 al 1621 – anno della sua morte – restò a Sarsina. Studioso di cultura vastissima e in contatto con i centri culturali più operosi del suo tempo, fu autore di un'opera stampata a Sarsina nel 1607 dal titolo: "Delle Antichità di Sarsina, et de' costumi romani nel trionfo e triclinio antico. Discorso primo di F.A. Sarsinate". Si tratta del primo studio e della prima raccolta di testimonianze, documenti e testi epigrafici dell'antica Sarsina (venne ristampato nel 1769 a Faenza aggiornato da Giuseppe Fantini).

F. Antonini raccolse lapidi e iscrizioni romane, le classificò e le descrisse, ed è grazie a lui se oggi abbiamo testimonianza di reperti che nel corso dei secoli sono poi di nuovo andati perduti. Nella sua opera parla già di Pian di Bezzo (dove solo nel 1927 con la prima campagna di scavi archeologici furono riportati alla luce molti monumenti che appartenevano alla Necropoli romana di Sarsina) e lo descrive come luogo "dove si trovano spesso marmi e sepolcri e così fatte antichità; anzi dicono esservisi trovato già quel marmo in cui appariva quello essere il luogo dove si seppellivano i Nobili Sarsinati…" (F.Antonini, Le Antichità di Sarsina, Bologna, Atesa Editrice, 1978, p. 69). Di lui ci restano anche: "Supplemento della cronica di Verrucchio, Terra della Diocesi di Rimini" (1621), il "Discorso in cui si ritratta l'opinione che i Malatesti abbiano avuto la loro origine da Rimini" (1621) e una Vita di San Vicinio.

mer, 12 apr 2017 08:05:55 +0000