RITI, LEGGENDE

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San Vicinio e il suo Culto millenario


San Vicinio e il suo culto millenario

 

Senza alcun processo canonico e riconoscimenti ufficiali, Vicinio fu portato agli onori degli altari dalla Chiesa locale, che ne aveva sperimentato le virtù e i poteri straordinari durante e dopo la sua vicenda terrena fiorita di leggende.

 

LA VITA

Un anonimo agiografo del XII secolo ha scritto la prima Vita di San Vicinio attigendo dalla stessa tradizione notizie sull'opera terrena e ultraterrena del Santo miracoloso, che ressa la diocesi sarsinate per 27 anni e 3 mesi agl'inizi del IV secolo.

Al sopraggiungere della persecuzione di Diocleziano, Vicinio partì dalla Liguria e giunse alla città di Sarsina, dove "ordinato vescovo", "si mostrò mite verso i poveri come un padre, generoso verso le vedove, personalmente povero, prottetore degli orfani, sofferente coi sofferenti".

Soprattutto eccelleva, nel cacciare i demoni dagli ossessi, operando da morto "miracoli ancor più grandi e famosi di quanti ne compì da vivo".

 

LA CATENA

Il citato codice millenario ricorda più volte la catena sancti Vicinii, "che da tempo era stata fabbricata per fugare i demoni" e chiusa al collo degli ammalati furiosi attraverso il suo terminal, un collare snodato di ferro, oggi presente in cattedrale con l'antico nome.

Al dire di una Vita successiva, stampata a Sarsina nel 1609, la "catena" sarebbe stata utilizzata dal Santo stesso "per macerare l carne" come cilicio e "anco per tormentare i demoni" negli esorcismi.

Il collare resta nella memoria storico-iconografica e nel cuore dei devoti un testimone simbolo del culto ultramillenario di Vicinio, dell'umana sofferenza e della guarigione via via invocata, ieri come oggi, presso le taumaturgiche spoglie mortali del Santo.

 

I CORDONCINI DELLA DEVOZIONE E DEL FOLKLORE

I popolari curdlen, costituiti da fili colorati di seta, vengono per antica tradizione benedetti e portati al collo, novella "catena", da ammalati e devoti come protezione celeste.

Ai tempi nostri sono ancora molto richiesti dai forestieri, in cerca di mistici talismani o di souvenir, e dagli stessi Sarsinati, che amano conservarli particolarmente nell'abitacolo dei propri automezzi.

Questi il 27 agosto, vigilia della grande festa patronale, sfilano davanti alla cattedrale per ricevere dal sacerdote il saluto augurale di Vicinio, ilgradito "buon viaggio" sulla strada del vivere quotidiano.

gio, 13 apr 2017 08:00:18 +0000